Festival Beat #27

26, 27, 28, 29 & 30 June 2019 - FESTIVAL BEAT #27

BISOGNO DI CERTEZZE?
ECCO IL FESTIVAL BEAT

Il 27 nella storia del rock è un numero infausto. Pensate solo al maledetto “Club 27” e alle icone scomparse a quell'età: Robert Johnson, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain. Fatto? Bene, adesso però bando alle tristezze perchè arriva il Festival Beat, che alla faccia della scaramanzia sfoggia un bel “Vol. 27” sul suo manifesto. Chi l'avrebbe detto, nel '93, che 27 edizioni dopo saremmo stati ancora qui a sbatterci per mettere in piedi quello splendido baraccone chiamato Festival Beat? Invece ci siamo, incuranti del mondo che cambia in peggio e della tecnologia che avanza senza alcuna pietà verso noi fans delle Vox a goccia e degli stivaletti a punta. Vabbè, soliti discorsi da anziano inacidito, andiamo oltre. Edizione numero 27 (gulp!), solito copione collaudato (squadra che vince non si cambia), autentiche leggende come i Flamin' Groovies, attesi ritorni come quello dei Cynics (protagonisti nella prima edizione salsese, nel 2007, di uno show memorabile), cult-band come gli scozzesi Kaisers in data unica italiana, realtà in ascesa del sixties-sound di casa nostra come Backdoor Society ed Evil Knievel e dieci altri nomi che rappresentano il meglio del garage nazionale e internazionale. Poi gli immancabili pool party in piscina, la Mad Beatle Boots Race, presentazioni di libri, mercatini vintage e il consueto corollario di dj set sparsi per Salso che hanno fatto del Festival negli anni un esempio da esportare. Io, puntuale come l'uscita dalla Champions della Juve in primavera, mi ritrovo come ogni anno a compilare queste righe introduttive di benvenuto. Che ho esaurito gli argomenti l'hanno capito anche i sassi, quella che non ho esaurito è la voglia di Festival, e spero che questo valga anche per voi che leggete. Per la ventisettesima volta, allora, apriamo le danze: Salsomaggiore, le sue ridenti colline e le basette di Gianni Fuso sono pronte ad accogliervi, come sempre. E, come sempre, per cinque giorni staccheremo la spina: buon Festival Beat a tutti!

LUCA FRAZZI

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