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FESTIVAL BEAT VOL.25 (28-29-30 GIUGNO 1-2 LUGLIO 2017)

FESTIVAL BEAT 25th EDITION
testo di LUCA FRAZZI (SottoTerra rockzine)

Le nozze d’argento corrispondono a un quarto di secolo. Cifre insolite e roboanti, quando si parla di un festival rock, a maggior ragione se si pensa a come è nato, alla qualità della musica che propone, al fatto che non ha mai ceduto ai facili guadagni e alle logiche imperanti. Il Festival Beat arriva alla sua venticinquesima edizione. Poche altre manifestazioni possono vantare lo stesso curriculum e pochissime hanno saputo attirare nuove generazioni di fruitori come il festival, nato puro, piccolo e naif una vita fa a Castel San Giovanni e diventato oggi una solida realtà artistica, culturale ed economica a Salsomaggiore. Giusto quindi celebrarlo degnamente, perchè 25 edizioni sono un segnale importante: la musica di qualità muove la gente, se promossa, confezionata e proposta con competenza. E’ quello che accade al Festival Beat, in questa speciale edizione ancora di più: un cartellone ricchissimo, una serie di eventi collaterali, il solito clima di festa che chi frequenta il festival conosce bene. In più, quest’anno, la voglia (legittima) di celebrarsi un po’, come è giusto che sia. Ci saranno (unica data in Europa!) i Mummies, dalla California, una delle band più attese di sempre nella storia del festival, il gradito ritorno di quell’enorme talento chiamato Graham Day, il fascino esotico della giapponesi 5,6,7,8’s (proprio loro, quelle che Tarantino ha voluto in Kill Bill) e il meglio del vecchio e nuovo garage-rock da tutto il mondo, Italia (ovviamente e più che mai) compresa. Soprattutto, ci sarà la voglia di festeggiare tutti insieme un traguardo invidiabile. Come sempre, è atteso l’arrivo di appassionati da tutta Europa e da oltreoceano, quest’anno in misura maggiore, come testimoniano le prenotazioni negli alberghi di Salsomaggiore, una città (e relativo territorio) che ha avuto la capacità e la lungimiranza di ospitare il festival dal 2007 e che oggi ne gode i benefici, sia sul piano sociale e culturale che su quello economico, lo dimostrano i numeri.
Se dopo 25 edizioni tanti volontari ancora si impegnano affinchè il festival continui a crescere (mai a discapito del valore delle sue proposte) un motivo ci sarà. E quel motivo ha un nome: si chiama PASSIONE. Quella che ci consente già di guardare avanti, all’edizione del prossimo anno. Intanto però godiamoci questa: buone nozze d’argento, Festival Beat!

FRIDAY 30th JUNE-AreaLive Ponte Ghiara-Tickets at the door
THE MUMMIES (USA) – ONLY GIG IN EUROPE

La voce circolava da tempo, finalmente adesso è una certezza: i Mummies al Festival Beat! La frat-rock band per antonomasia, culto assoluto per almeno due generazioni di garagers, volerà dalla California a Salsomaggiore per un’unica data italiana destinata ad entrare negli annali. Le Mummie daranno sfogo a quegli istinti primordiali che hanno fatto di loro un’istituzione (e uno degli esempi più alti) nel campo del garage-rock a bassissima fedeltà. Chi li ha visti dal vivo ne parla come di un’esperienza unica. Anche per questo attendiamo con ansia il 30 giugno, per verificare se la loro fama di band tritatutto è meritata. Voi avete qualche dubbio? Noi no. I quattro killer dall’identità sconosciuta sono pronti a incendiare per la prima volta un palco italiano col loro rock’n’roll primitivo: quale pubblico migliore, se non quello del Festival Beat?

Saturday 1st  July-AreaLive Ponte Ghiara
The 5.6.7.8’s (Japan) 

Si, sono loro, quelle che Tarantino ha scelto per Kill Bill. Ma le 5.6.7.8’s sono questo e altro: esistevano prima di quel film e oggi sono più vive che mai. Belle ed esotiche, si, ma prima di tutto ottime musiciste, un trio che da anni anima l’underground sixties in virtù di un suono competente e ricercato. Esteticamente perfette, le tre giapponesi sapranno sbalordirvi anche e soprattutto con la loro musica, semplice e diretta. Per i sixties-maniacs, un appuntamento da non perdere.

and more…

GORIES (USA)

30 anni di garage-punk e di blues, 30 anni alla ribalta di una scena che li ha visti pionieri, protagonisti e dominatori. Signori, da Detroit: The Gories! Se siete sopravvissuti all’onda d’urto dei Mummies, preparatevi ad un sabato di fuoco che culminerà con il loro show.  Mick Collins, Dan Kroha e Peggy O’Neill e il loro garage a bassissima fedeltà metteranno a dura prova le vostre coronarie con una performance tanto grezza quanto viscerale. Riff torcibudella, ritmica minimale: l’anima del rock’n’roll più primitivo sta tutta lì, nei dischi ma soprattutto nei live di questo trio che incarna l’essenza del suono della motor-city. C’è voluto del tempo ma finalmente i Gories saliranno sul palco del Festival Beat. Un nome in più (e non uno qualsiasi) per il cartellone più prestigioso di sempre. Prepariamoci a sudare con i re del lo-fi, sarà una serata memorabile.

GRAHAM DAY AND THE FOREFATHERS (UK)

A dare lustro all’edizione del venticinquennale, 17 anni dopo la sua apparizione con i Solarflares, è il ritorno al Festival Beat di uno dei più grandi talenti del rock inglese delle ultime tre generazioni. Basti il nome di una delle sue tante creature: i Prisoners. Graham Day, che ha attraversato gli ultimi 35 anni da sovrano del garage-beat, oggi continua a dispensare lezioni di stile con quella capacità evocativa che ha fatto di lui un fuoriclasse (anzi, IL fuoriclasse).  Con lui, nei Forefathers, il “fratello” Allan Crockford (bassista dei Prisoners e songwriter di razza) e Wolf Howard, altra leggenda del medway sound. Amanti degli Small Faces, del garage e della buona musica, sabato 1 luglio unitevi a noi per applaudire uno dei personaggi più grandi, autentici e criminalmente sottovalutati del rock inglese, Sua Maestà Graham Day.

ARCHIE AND THE BUNKERS (USA)

Li considerano una delle nuove sensazioni del garage americano. Sono due fratelli, Emmett e Cullen O’Connor, batteria e organo. Vengono dall’Ohio, la terra di Devo, Pagans e Pere Ubu, e si sente. Questi due giovanissimi yankee perpetuano la tradizione dei suoni schizzati di Cleveland e dintorni, sospesi tra il futurismo a basso costo e la tradizione punk dei mid-sixties. Per la prima volta in Italia, i fratelli O’Connor sono pronti a condensare nel loro set 50 anni di punk “obliquo”. Incazzati e senza freni, Archie And The Bunkers sapranno farsi apprezzare dal pubblico del Festival. E lo conquisteranno.

DEAD ELVIS & HIS ONE MAN GRAVE (Olanda)

Anche per Dead Elvis si tratta di un ritorno. Chi c’era, ha ancora negli occhi e nelle orecchie la sua esplosiva esibizione al Festival 2015. A furor di popolo, il pazzo performer olandese tornerà col suo esilarante trash-rock’n’roll a tenere alta la temperatura: durante i cambi palco, certo, ma da padrone assoluto della scena. D’altronde, uno capace di resuscitare “The King” non poteva restare fuori dal cartellone dell’edizione numero 25. Un obbligo morale, invitarlo di nuovo, oltre che un piacere.

DOG PARTY (USA)

Lucy e Gwen Giles, le due due sorelline di Sacramento, California, sono parecchio cresciute dal tempo della loro prima calata al Festival Beat datata 2014. Sempre giovani ma con un suono old school, animeranno il Devil’s Den con il loro garage essenziale, tanto semplice quanto fresco e dalla forte vena pop (nell’accezione migliore del termine). Zero pretese, massima resa: il (migliore) rock’n’roll nasce sempre da questi presupposti, e le Dog Party sembra che l’abbiano capito bene.

PALE LIPS (Canada)

Frullate insieme Ramones, Bangles, Runaways e Pandoras: otterrete il suono delle giovani Pale Lips da Montreal, Canada, quattro ragazze per le quali definizioni come punk, garage e powerpop hanno un valore relativo. Per loro, quel che conto è divertire e divertirsi. E ci riescono, grazie alla freschezza e alla semplicità di chi si approccia alla musica spontaneamente, senza fare troppi calcoli. Una piacevole scoperta, soprattutto per chi ama il garage più pop e spensierato.

REVEREND BEAT-MAN (Svizzera)

Il Reverendo al Festival Beat è di casa. Ospite quasi fisso e amatissimo dal pubblico della kermesse salsese, anche quest’anno non ha voluto far mancare il suo apporto. Eccoci pronti allora ad accoglierlo e ad applaudire una delle figure più influenti del garage/lo-fi degli ultimi 20 anni, uno che maneggia la materia come pochi e che da solo tiene in piedi show essenziali e dall’impatto garantito. Bentornato Reverendo!

RIPPERS (Italia)

In Italia, gli interpreti più selvaggi, veloci e dissoluti del garage-punk sono loro, i Rippers, dalla Sardegna, terra tradizionalmente fertile per chi ama il sixties-sound senza compromessi. Lo dice la storia, lo ribadiscono i Rippers, sulla scena da anni, con una sterminata discografia all’attivo e un cieco, immutato furore, lo stesso degli esordi. Tutti sotto il palco, allora, a tributare il dovuto (e meritatissimo) omaggio a una piccola grande leggenda di casa nostra.

TEMPORAL SLUTS (Italia)

Chi bazzica nel nostro ambiente li conosce bene, perchè è da anni che macinano con mestiere e passione quel punk-rock stradaiolo che arriva dritto dritto dai mid-seventies. La scuola è quella dell’obbligo: Stooges, MC5, New York Dolls, Heartbreakers, Dead Boys e dintorni. La band lombarda interpreta quella lezione come pochi altri, lo dimostra una lunga carriera sempre e comunque all’insegna di un punk-rock veloce ed essenziale. Anche per questo il Festival Beat li accoglie a braccia aperte.

KING AUTOMATIC (Francia)

E’ francese una delle migliori one man band del pianeta. Dietro il marchio King Automatic si cela l’ex-drummer dei Thundercrack (band culto garage/lo-fi anni novanta), che oggi, in perfetta solitudine, continua a macinare trash-rock’n’roll all’arma bianca, con richiami tanto ai fifties più oscuri quanto a Devo e Kraftwerk. Possibile? Il Festival Beat è onorato di ospitarlo, verificatelo di persona.

LU SILVER STRING BAND (Italia)

Qualcuno potrà anche mettere in discussione il concetto di “classicità”, ma non certo il talento e la passione della Lu Silver String Band, nome dietro il quale si celano protagonisti navigati delle scene neo-sixties e hard italiane. E se vi piacciono Faces, Humble Pie, Stones e Grand Funk, non potrete fare a mano di applaudirli domenica 2 luglio, quando l’edizione numero 25 si chiuderà a colpi di riff all’insegna della tradizione. Un piacevole “sconfinamento” nei seventies che il pubblico del Festival saprà apprezzare.

MOTHER ISLAND (Italia)

Suoni psichedelici e profondi, un’immagine che evoca nomi altisonanti e gli anni lontani della “summer of love “ californiana: tutto questo e altro ancora fa dei Mother Island una band da conoscere. Se amate gli echi e i reverberi della chitarra di Jorma Kaukonen e se per voi i Jefferson Airplane sono una band imprescindibile, domenica 2 luglio avrete di che divertirvi: i Mother Island e il loro garage psichedelico vi attendono in Piazza Brugnola per mostrarvi un’altra faccia (l’ennesima) dello sconfinato universo sixties.

PRETTY FACE (Italia)

Una delle più solide certezze del garage italiano, i milanesi Pretty Face restano “fedeli alla linea” e tornano dopo 11 anni al Festival Beat per sfoderare il loro set improntato su un mid-sixties sound semplice e diretto. Lo fanno con lo stesso entusiasmo degli esordi, ma con un’esperienza ventennale maturata sul campo. Saranno loro ad aprire il Festival mercoledì 28 giugno al Mad Cafè: puristi ed amanti del garage-punk più classico, siete tutti convocati.

SEX CRIME (USA)

Da Portland, Oregon, una formazione che farà parlare di sé. Con ex-membri di Epoxies e No-Talents (due band punk coi controfiocchi del recente passato), i Sex Crime sono una perfetta miscela tra i suoni USA fine settanta e il garage-lo fi anni novanta. La loro ricetta? Aggressività, melodia, un approccio fresco alla materia e uno stile essenziale, senza orpelli. Per la prima volta in Italia, i Sex Crime vanno ad arricchire il cartellone di questa edizione deluxe del festival. E, statene certi, sapranno come farsi ricordare.

 

FESTIVAL BEAT 24ma edizione, il programma completo

FESTIVAL BEAT 24 -Battle of the Bands
Salsomaggiore Terme (Parma) Italy
JUNE 29-30 JULY 1-2-3
Live Bands-Dj’s-Hawaiian Pool Party-Cocktails-Beat 45 Expo-Vintage Market-Records-Pins-Memorabilia

poster festival beat 2016

Ci sembrava di aver raggiunto un traguardo quasi ineguagliabile, quando nel 2011 presentavamo il libro che raccontava la storia delle 18 precedenti edizioni del Festival. Quasi. Si, perchè dopo è arrivata un’altra edizione, poi un’altra, un’altra ancora. Sino alla numero 24, quella di quest’anno. Incredibile, vero?
Forse ci abbiamo fatto l’abitudine, al miracolo che ogni anno si rinnova tra la fine di giugno e i primi di luglio nella ridente Salsomaggiore. Invece sarebbe il caso di ricordare che se ogni anno per una settimana possiamo staccare la spina e immergerci in quel microcosmo fatto di suoni, colori, buone vibrazioni (e perchè no, amicizia) che è il Festival Beat, lo dobbiamo a un gruppo di amici che non molla mai, nonostante le mille avversità e difficoltà. Alla loro passione, che non basterebbe, se non fosse supportata da una pazienza monastica e un’esperienza acquisita sul campo, nei secoli dei secoli. Eccoci allora servite su un piatto d’argento autentiche leggende del garage-punk come Nomads, Sick Rose e Strollers, pezzi da novanta come Kid Congo Powers (farò finta di non aver sentito quel “chi?”: il chitarrista di Cramps, Gun Club e Bad Seeds, maledetta l’ignoranza mal distribuita!) e superbi astri in ascesa come gli Allah-Las, dritti dritti da Los Angeles al Festival Beat per la loro unica data italiana. Solo per citarne alcuni, i più conosciuti ma non necessariamente i migliori. Si perchè al Festival Beat, come sempre, ce n’è per tutti i gusti. E se una manifestazione nata e cresciuta all’insegna della passione e del volontariato (ecco un esempio concreto del concetto di “Do It Yourself”) è sopravvissuta all’avvento dei cellulari, al Millennium Bug, alla musica nelle chiavette USB, alla crisi economica e al solito cesto di scudetti vinti dalla Juve, beh, un motivo ci sarà. Forse perchè il beat, in ogni sua accezione, è un antidoto alla vecchiaia e alle sfighe che si trascina con sé. O forse, meno prosaicamente, perchè è bello, almeno per una settimana, far finta che quelle sfighe non esistano proprio. È quello che facciamo da 24 anni, grazie al Festival Beat.
Il traguardo del quarto di secolo è lì a un passo ma a quello penseremo l’anno prossimo, adesso buttiamoci a capofitto nel Festival Beat numero 24, certi di rimpiangerlo non appena, la notte di domenica 3 luglio, anche sull’edizione 2016 sarà calato il sipario. Ormai ci siamo abituati, succede ogni anno, ed è bello che sia così.

LUCA FRAZZI
SottoTerra rockzine

SHUTTLE BUS
Friday 1st and Saturday 2nd of July
From Salsomaggiore Terme to AreaLive Ponte Ghiara
EVERY 45min
First Run from Parking Viale Del Lavoro(in front of Piscina Leoni) at 8pm
Last Run from AreaLive to Salsomaggiore Terme at 6am

AreaLive Ponteghiara-Ven 1 e Sab 2 Luglio
Presentatore-Anchorman-Voce narrante
L’unico ed inimitabile:
DOCTOR FEELGOOD
Virgin Radio Speaker&DJ

-MERCOLEDI’ 29 Giugno-
H 18.30
Mad Cafè-Salsomaggiore Terme
Viale Romagnosi 5
Start in the City
Party with Festival Beat Dj Crew
Fiat 500 Drive-in
H 22.00
Mad Cafè – Viale Romagnosi 5
Live and drink competition with
I RUDI (It)

Sono in tre e hanno pubblicato da poco un album semplice e fresco che mette insieme beat, mod e ska. Suonano senza chitarra: tastiera, basso e batteria. E cori che rimandano allo Spencer Davis Group, ai Jam e a quella piccola grande leggenda chiamata Prisoners. Della band di Graham Day i Rudi propongono la cover di Melanie, e questo ce li fa amare in partenza. Dopo averli visti dal vivo, li apprezzerete ancora di più.

H 23.30
Allnight Party
Festival Beat Djs Crew
Amici Miei Pub
Via Parma. 72
Salsomaggiore Terme

-GIOVEDI’ 30 Giugno-
H 14.30-18.00
POOL PARTY
Piscina Leoni-Viale Del Lavoro, 2
with Festival Beat Dj Crew

H 16.00
Sala Minardi-Palazzo dei Congressi
Viale Romagnosi
Inaugurazione Mostra
“HAT PASSION! Cappelli che passione”

H 18.00
Mad Cafè
MAD BEATLE BOOTS Race
partenza ed arrivo di fronte al Mad Cafe

H 21.30 Area Solarium, Piscina Leoni-Free Entry
BRADIPOS IV (IT)

A 18 anni dalla loro prima esibizione al Festival Beat (era il 1998!), i casertani Bradipos IV tornano sul luogo del delitto più carichi e motivati che mai. Il loro garage-surf non risente del tempo e suona ancora fresco come agli esordi. Sul palco della Piscina Leoni ci dimostrerà che i suoni di Ventures e Surfaris si fa beffe del calendario e continua a far ballare la gente. Un miracolo che si perpetua nel tempo: bentornati, Bradipos IV.

H 22.30
MFC CHICKEN (UK)

Il loro suono sta tra la fine degli anni cinquanta e la metà dei sixties, rigorosamente strumentale, con un sax torcibudella e una tastierina che ti trapana il cervello, l’attitudine è quella della party-band killer, capaci di trasformare una semplice festa in un girone dantesco. Con vecchie conoscenze del garage inglese come Prasley in formazione, gli MFC Chicken suonano oggi, nel 2016, quello che faceva ballare i teenagers ribelli del ’63, e lo fanno come Dio comanda: potevano forse mancare, nel cartellone del Festival Beat?

H 23.30
Allnight Party
La società Psychedelica
Dj Henry & DaveMojo
Amici Miei Pub
Via Parma. 72
Salsomaggiore Terme

-VENERDI’ 1 LUGLIO-
H 14.30
POOL PARTY
Piscina Leoni-Viale Del Lavoro, 2
with Festival Beat Dj Crew
H 17.30
Cafè Desiree-Largo Roma
Aperitiv with Monogawa Dj Crew(Cesena)
Talkin’ about Books
Presentazione del numero 6 di “SottoTerra” (alla presenza del direttore Luca Frazzi e di alcuni membri della redazione e collaboratori) e del libro “Andare in cascetta” (A Morte Edizioni), 13 microracconti di musica analogica abbarbicati nella narrativa, nell’introspezione e nella bio-fiction, sarà presente il produttore/curatore Manuel Graziani.

H 18.00
Devil’s Den Pub-Viale Patrioti
Free Entry
Live:
CUT (Italia)
Un trio dinamitardo che da vent’anni seziona chirurgicamente il rock’n’roll dopo averlo disossato: sono i Cut, base a Bologna e cuore nella New York di Max’s e CBGB’s. Se amate Voidoids, Cramps e Chrome Cranks, inaugurate il weekend al Devil’s Den con i Cut e il loro rock incendiario suonato come se non ci fosse un domani: sudore e coinvolgimento assicurati.

H 18.00
Caffè del Teatro-Viale Romagnosi 24
Twist and Shake Dj set with
Fog Surfers Crew

-AreaLive PONTE GHIARA-
(3km far from Salsomaggiore Terme
Shuttle Bus service every 45min)
Open Door 7.30pm
Entry 15euro(tickets at the door)

First set start 9.30pm
ROLANDO BRUNO (ARG)

Che personaggio, Rolando Bruno! Sembra uscito da un B-movie sudamericano degli anni sessanta, invece è un simpatico pazzoide dei nostri giorni che con la sua chitarra satura di tremolo e schizzi psych ci riporta al ’68 e ai colori forti di quegli anni, e mette insieme Link Wray, i Third Bardo di Five Years Ahead Of My Time e i Cramps più fumettistici. Da vedere e da ballare.

start 10.00pm
LOS RETROVISORES (SP)

Figli illegittimi di Bruno Lomas e delle 60’s soul-RnB bands più danzerecce, i Los Retrovisores sono la band perfetta per il party perfetto. Hanno carica, suonano e ballano col sorriso stampato in faccia, all’organo ed alle chitarre affiancano una dinamica sezione fiati. A Barcellona sanno come divertirsi, e i Los Retrovisores sono al Festival Beat per dimostrarlo.

start 11.00pm
THE STROLLERS (SWE)

Se i Nomads sono i pionieri del garage-revival anni ottanta, gli Strollers sono i loro degni eredi. Negli anni novanta, quando il genere pareva in declino irreversibile, gli Strollers l’hanno resuscitato con dischi all’insegna del Farfisa-sound più aggressivo. 100% sixties, perfetti per chi dal Festival Beat pretende gruppi così, rigorosi nella loro opera di “ricostruzione”. E album splendidi come Captain Of My Ship dicono che la loro missione è compiuta. Dalla Svezia, garage a 24 carati.

start 12.00pm
ALLAH-LAS (USA)

Non poteva che arrivare da Los Angeles, una band così. Gli Allah-Las sono senza ombra di dubbio una delle migliori formazioni sixties-oriented di questi anni. Tutti parlano di loro negli States, e la loro fama sta conquistando anche l’Europa in virtù di un suono che rinverdisce i fasti di Love e Byrds. I due album finora pubblicati sono due perle di folk-rock cristallino con spruzzate di garage e il talento indiscusso di chi parte da Arthur Lee e Gene Clark per proporre qualcosa di straordinariamente attuale. La Los Angeles del 1967 a Salsomaggiore nel 2016: non mancate all’appuntamento con gli Allah-Las, potreste pentirvene amaramente.

from 1.30am
Allnighter with Festival Beat Dj Crew

-SABATO 2 LUGLIO
H 14.30
POOL PARTY
Piscina Leoni-Viale Del Lavoro, 2
with Festival Beat Dj Crew
Special Limbo Party with
Rolando Bruno and his Orchestra
H 17.30
Cafè Desiree-Largo Roma
Aperitiv with Monogawa Dj Crew(Cesena)
Talkin’ about Books
ITALIAN NIGHTCLUBBING (ed.Arcana)
con gli autori Alessandra Izzo e Tiziano Tarli
modera Gino Delledonne

H 18.00
Devil’s Den Pub-Viale Patrioti
Free Entry
Live:
TALL JUAN (Argentina/USA)
L’argentino Tall Juan è un ragazzo che ha ascoltato il proprio cuore. E il cuore l’ha portaqto da Buenos Aires a New York, più precisamente nel Queen’s. Non a caso. È lì che hanno costruito la propria leggenda i Ramones ed è da lì che Tall Juan con la sua band è partito per conquistare il mondo, col suo suono sospeso tra Rocket To Russia e il pop alternativo dei nostri giorni. Il sabato del Devil’s Den porta il suo nome, guai a chi manca.

H 18.00
Caffè del Teatro-Viale Romagnosi 24
Tartufo Beat Dj set with
Jack Garage(It)

AreaLive PONTE GHIARA
(3km far from Salsomaggiore Terme
Shuttle Bus service every 45min)
Open Door 19.30
Entry 15euro(tickets at the door)

start 9.30pm first set
ELLI DE MON (IT)

Questa ragazza non ha paura di nessuno: sale sul palco, siede dietro una grancassa, imbraccia la chitarra e spara il suo blues scarno e sofferto in faccia a un pubblico che alla fine ne resta sistematicamente conquistato. Tra le one-girl band, una delle migliori in circolazione. Giovane, ma con radici che affondano nel passato e nel delta del Mississippi, Elli De Mon sa rendere attuale un suono antico come il mondo. Mica poco.

start 10pm
THE SICK ROSE (IT)

Sul piano della popolarità e della qualità, con chi se la giocavano in Europa a metà anni ottanta, i Nomads? Risposta facile: con i nostri Sick Rose. Dalla loro Torino arrivavano bombe di puro garage-punk texano alla Zakary Thaks/Kenny & The Casuals. Roba incendiaria per intenditori, il meglio del neo-sixties stava in dischi come il loro album d’esordio Faces, che oggi compie 30 anni e che Luca Re e compagni ripropongono al Festival Beat in una serata all’insegna del garage e delle voci cartavetrate. Una celebrazione dovuta, uno show che si preannuncia come indimenticabile.

start 11.00pm
KID CONGO and the PINK MONKEY BIRDS (USA)

È stato il chitarrista (tenetevi forte) dei Cramps, dei Gun Club e dei Bad Seeds di Nick Cave. È un monumento vivente al rock’n’roll più torbido e sanguigno: signore e signori, mister Kid Congo Powers, accompagnato dai suoi Pink Monkey Birds. Un monumento, si, ma capace di incidere sul presente con album importanti come l’ultimo La Arana Es La Vida (su In The Red). Punk, garage, rock’n’roll riverberato e l’enorme talento di un musicista dal curriculum più unico che raro. Imperdibile.

start 12.00pm
THE NOMADS (SWE)

Un mito del garage-punk, né più né meno. Era il 1983 quando la band svedese pubblicava Where The Wolf Bane Blooms, una pietra miliare del garage dei mid-eighties. La scena scandinava, insieme a quella italiana, era l’unica all’epoca a rivaleggiare con quella americana, e i Nomads ne erano la punta di diamante. A tanti anni di distanza, la band di Stoccolma è ancora in pista, convinta, oggi come allora, che non ci sia niente di meglio che una buona dose di fuzz per infiammare un concerto. Ne avremo la riprova sul palco del Festival Beat, quando a chiudere la serata del sabato saranno proprio loro, i leggendari Nomads.

from 1.30am
Allnighter with Festival Beat Dj Crew

-DOMENICA 3 LUGLIO-
H 11.00 Mad Cafè
Ford Meeting 2016
Ritrovo colazione e partenza per giro in collina
Al ritorno pranzo per i partecipanti
alla Pizzeria Bel-Sit

H 14.30
Pool Party-Piscina Leoni-Viale Del Lavoro, 2
with Festival Beat Dj Crew

H 15 Mad Cafè
Ford Meeting 2016
con parcheggio auto nella via
e live con Rolando Bruno(Arg)
e Elli De Mon(IT)

H 21.00
Piazzale Brugnola-Salsomaggiore Terme
Free Entry-Live
SEXTRESS (Italia)

Dopo anni di onorata carriera, i Sextress si sono gudagnati il diritto di suonare al Festival Beat in virtù di un suono che farà la gioia dei fans dei Fuzztones. Se avete amato Pebbles ma anche e soprattutto il sixties-punk dei dorati mid-eighties, non mancate all’appuntamento con i Sextress domenica in Piazza Brugnola. Per chiudere l’edizione 2016 all’insegna della tradizione garage.
H 22.30
RADIO DAYS (Italia)

Mettete insieme i Rubinoos, Elvis Costello, i Big Star di Alex Chilton e i Beat di Paul Collins, otterrete una miscela di sixties-sound ad alta gradazione melodica. È il suono dei Radio Days, una delle migliori band power-pop in circolazione, e non solo sul panorama nazionale. Se siete fans del genere, venite a rifarvi le orecchie domenica in Piazza Brugnola. Se non lo siete, lo diventerete.

H 23.30
Allnight Party with
Festival Beat Djs Crew
Amici Miei Pub
Via Parma. 72
Salsomaggiore Terme

Dj Crew
LIAM WATSON(Toe Rag Studios-London)
KITTY & the BLONDE SHEIK(IT-FR)
RICCARDO IconOut(IT)
DAVID PETER(Dk)
GERRY GERMAN(Swiss from Switzerland)
FOG SURFERS(It)
JACK GARAGE(It)

-Pool party best Dj Team-
Lutz Raeuber(Ger)
Senor Pirsin(Spain)
Marco TraxelGer)