Save the dates

FESTIVAL BEAT 26-Salsomaggiore Terme(Parma)
June 27-28-29-30 July 1 2018
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Leave your Mind at Home

ANTICIPAZIONI – LE BANDS

SCIENTISTS (Australia) – UNICA DATA IN ITALIA
Se oggi si parla di blues-punk lo dobbiamo anche a band leggendarie come gli Scientists da Perth, Australia. Già nei primi anni ottanta, il gruppo di Kim Salmon (il suo curriculum? Scientists ma anche Beasts Of Bourbon, Surrealists e Cheap Nasties, solo per fare qualche nome) fondeva il garage dei mid-sixties con l’urgenza del primo punk e il blues delle radici. Il risultato? Brani tellurici come Frantic Romantic, We Had Love, Atom Bomb Baby e Demolition Derby che hanno poi influenzato generazioni di musicicsti. Dopo secoli di nuovo in Italia (erano transitati dalle nostre parti nell’84 in tour con Siouxsie & The Banshees e nei primi duemila per una toccata e fuga), gli Scientists approderanno al Festival Beat per farci capire come e perchè hanno fatto la storia: meglio che prenotiate una camera d’albergo fin da ora, non si sa mai.

THEE HYPNOTICS (UK)
Dopo aver messo a ferro e fuoco il Festival Beat nel 2013 con la sua Jim Jones Revue, Jim ha rimesso insieme la sua prima creatura, gli Hypnotics, gente che 30 anni fa fondeva gli Stooges di Funhouse con l’hard psichedelico dei Blue Cheer, colate di watt distorti e acidi a-go-go. E con loro torna a calcare il palco di Salsomaggiore che, ne siamo certi, lo accoglierà col dovuto calore. Timpani a rischio, soddisfazione garantita: signore e signori, Thee Hypnotics!

KING KHAN & THE SHRINES
Prendete James Brown, gli MC5, i Make-Up, versate tutto in un pentolone, accendete il fuoco e attendete l’esplosione, perchè la miscela ha un nome che è una garanzia: King Khan & The Shrines. Il Re e i suoi soci festeggerano sul palco del Festival Beat i loro quasi 20 anni di carriera e lo faranno a modo loro, riversando il solito, torrido garage-soul su un pubblico che non potrà fare a meno di ballare immerso in un rito voodoo che è qualcosa di più di in semplice concerto. Predisponete corpo, mente ed anima a un’esperienza unica e lasciatevi travolgere da quel fiume in piena chiamato King Khan & The Shrines. Dopo, non sarete più gli stessi.

LAME (ITA)
Sono in tre: un veterano della bassa fedeltà e un Movie Star Junkies alle due chitarre, una giovane batterista col demonio nelle braccia. Si parla di loro, da tempo (e a ragione) come della “next big thing” del garage-rock contemporaneo. Sono i Lame, tre dischi all’attivo e una solida reputazione live costruita con concerti sempre tirati allo spasimo. Se del garage amate l’essenza, se pensate che blues e punk possano andare a braccetto, se cercate accordi sofferti e una ritmica primitiva, i Lame sono la risposta ai vostri bisogni: il loro show al Festival Beat placherà la vostra fame di (brutale e romantico) rock’n’roll, non perdeteveli.

One more band on SATURDAY 30th June
FROM USA Mr RON GALLO
Il Festival Beat in questa edizione gioca d’anticipo e presenta quella che forse sarà la next big thing della scena psych/Garage americana. Stiamo parlando di Ron Gallo, il cui album Heavy Meta ha raccolto consensi da ogni parte tra gli addetti ai lavori.
L’artista di Philadelphia ha un mix di influenze che lo portano a dare nuova linfa al suono di attitudine sixties e seventies perché il Paisley Underground di scuola Dream Syndicate viene riletto secondo le urgenze della nostra epoca come del resto il garage non dimentica la lezione di Ty Segall, mentre sul versante diciamo punk a livello attitudinale come anche certo glam, vengono visti come spunti per dare freschezza ad un suono che che scorre via senza intoppi.
Ron Gallo rinnova persino l’attitudine del cantautorato classico e roots americano, non rinunciando mai all’approccio rock’n’roll del suono.

TESTI DI LUCA FRAZZI (SOTTOTERRA rockzine)
ENRICO LAZZERI (DJ Henry)